Mobilità e trasporti metropolitani: no smog.

Mentre la ‘città metropolitana’ fatica a decollare, il sistema dei trasporti pare anticiparne la prospettiva: Cinisello, Sesto, Monza… Assessore Granelli è così?

Il 57% dei milanesi viaggia con ATM, 6% in bicicletta, 30% in auto e 7% in moto. I cittadini di fuori Milano utilizzano il trasporto pubblico per il 37% e l’auto per il 58%. Dobbiamo ribaltare il rapporto: servono infrastrutture di trasporto pubblico fuori Milano e più integrazione tariffaria. Per l’integrazione abbiamo chiesto un tavolo alla Regione Lombardia. Per le infrastrutture abbiamo attivato progetti, finanziati insieme. Dal CIPE attendiamo l’ok per riprendere i lavori che porteranno la M1 da Sesto FS a Monza Bettola: 23,3 milioni tra Stato, Regione, Milano, Monza e Sesto S.Giovanni, mentre Cinisello Balsamo mette l’area. Nel ‘Patto per Milano’ Renzi-Sala del 13 settembre abbiamo inserito la M5 da Bignami a Monza fino al Parco e all’Ospedale San Gerardo. Nel Patto i soldi per il progetto, poi serviranno 1,2 miliardi per l’opera. Il Governo ha finanziato il progetto per superare le barriere architettoniche per la M2 da Cimiano a Gessate, grazie al cofinanziamento di Milano e degli altri Comuni. Anche la M2 beneficerà del Patto con il progetto di automazione dei treni, per aumentarli del 35%, fino a uno ogni 90 secondi.

Il centro di Milano soffre per i lavori di M4: l’eredità che sarà lasciata darà frutti, ma per ora è gravosa.

M4 ha 51 cantieri, necessari per le 21 stazioni. Obiettivo è realizzare M4 tutta insieme entro il 2022. Dobbiamo ridurre gli ingressi delle auto in area C, per i cantieri sulla cerchia dei Navigli. In area C entrano ogni giorno 90.000 veicoli, vorremmo diminuirli a 82.000 e ridurne di altri 3.000 nella fascia di maggiore traffico tra le 8 e le 10, dove ogni mezz’ora entrano 4.500 veicoli.

Sistema delle metropolitane, riattivazione dei Navigli, aree ferroviarie dismesse, stretta su area C: quale sogno per Milano e la sua area vasta per il 2020?

Il consumo di suolo è il problema. Lo spazio cittadino oggi è sovrautilizzato per costruzioni e spazio per le auto in sosta. Dobbiamo recuperare più verde e mobilità, cioè spazi dove tutti possano vivere la città: stare meglio e vivacizzare turismo ed economia, come con la Darsena. Se più gente utilizzasse ATM, car e bike sharing, bici, costruendo il suo viaggio componendo questi mezzi, diminuiremmo lo spazio consumato dalle auto in circolazione e in sosta. Diminuiremmo di 1/3 la sosta blu in area C, aumentando spazi per moto, bici, carico/scarico, mobilità pedonale, invitando i cittadini a utilizzare altri mezzi, o a parcheggi interrati, dove solo il 50% dei posti è occupato.

Sharing bike e car, e il metrò anticipa le partenze mattutine, ma le vecchie caldaie del riscaldamento resistono. Andremo ancora verso il blocco del traffico?

In questi giorni si è concluso un bando con cui il Comune di Milano ha messo a disposizione 1 milione di € per contributi per diesel merci fino a euro 4: 1/3 delle emissioni nocive. E poi “gasolio zero” per il riscaldamento. E’ uno dei temi che ho posto nell’incontro con i soggetti dell’edilizia milanese, per fare accordi pubblico/privati che migliorino l’efficienza energetica degli edifici e l’utilizzo di carburanti ecologici. Possiamo farcela.

(PaDan)

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